I 10 scoop che hanno fatto la storia del giornalismo

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Mentre si celebrano i funerali del più che centenario News of the World, il prestigioso quotidiano inglese The Guardian stila la Top 10 degli scoop che hanno fatto la storia del giornalismo. Mandatemi la vostra Top 5 degli scoop italiani.

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Fondato nel 1843, il settimanale News of the world, in questo primo scorcio del terzo millennio, ha fatto una fine ingloriosa, sotto i colpi dello scandalo delle intercettazioni dei reporter di Murdoch, il magnate australiano attuale proprietario della testata, che spiavano mezza Gran Bretagna e non solo. Tutto per amore dello scoop. Ogni giornalista sogna di fare lo scoop del secolo. Intanto, il Guardian, prestigioso quotidiano britannico, pubblica la classifica dei 10 scoop che hanno fatto la storia del giornalismo mondiale.

Su 10 inchieste una soltanto è firmata da una donna, Elizabeth Jane Cochran, in arte Nellie Bly, che vanta, anche, il primato di essere stata la prima giornalista a lavorare sotto copertura. Nel 1887, all’età di 23 anni, si finse pazza e si fece ricoverare nel famigerato manicomio femminile nell’Isola di Blackwell. Ci rimase 10 giorni, sottomettendosi all’orribile e disumano trattamento riservato a tutte le pazienti. Il suo pezzo uscì sul New York World, diretto, all’epoca, da Joseph Pulitzer. La denuncia degli abusi sconcertò il governo statunitense che revisionò la legge sui manicomi.

Dei 10 scoop presi in esame dal Guardian, 8 possono considerarsi di cronaca nera. I tabloid sono tutti americani o inglesi con un’unica eccezione, il russo Novaya Gazeta. Ricorrono testate come Washington Post, Daily Mirror, Sunday Times, lo stesso Guardian e, per ben due volte, News of the World. La domanda sorge spontanea: saranno state inchieste pulite? Pare proprio di sì. Altrimenti il quotidiano londinese non l’avrebbe inserito nella sua personale classifica. Infatti, fu proprio il Guardian che, già nel 2009, denunciava la prassi scorretta di fare notizia del settimanale di Murdoch.

La classifica del Guardian va per ordine cronologico. Al primo posto un’inchiesta sulla prostituzione minorile, Il sacrificio delle vergini della moderna babilonia, pubblicata nel 1885 sulla Pall Mall Gazette, che annovera tra i suoi reporter Oscar Wilde, Friederich Engels e George Bernard Shaw. Due anni dopo esce per il giornale diretto da Pulitzer, dall’altra parte dell’oceano, il reportage sul manicomio di Balckwell.

Bisogna fare un salto lungo quasi 100 anni per arrivare al Watergate, lo scoop più famoso in assoluto, che ha ispirato film ed è diventato sogno e incubo di ogni giornalista del pianeta. Siamo nel 1972, due cronisti del Washington Post, Bob Woodward e Carl Bernstein, con un piccolo aiuto da parte di Gola profonda, come ironizza il Guardian, seguendo le tracce di intimidazioni e attività di spionaggio perpetrare da uomini dell’allora presidente Usa Richard Nixon ai danni di esponenti politici del Partito Democratico, portarono alla luce lo scandalo del Watergate che costrinse lo stesso Nixon, due anni dopo, alle dimissioni. Sempre nel 1972, in Inghilterra, il Sunday Times denuncia i nefasti effetti collaterali del Talidomide, uno psicofarmaco somministrato alle gestanti, durante i primi mesi di gravidanza. Migliaia di neonati nacquero con gravi malformazioni. La Distillers, la casa farmaceutica distributrice, pagò diversi risarcimenti.

Poco più di 20 anni dopo, nel 1995, è il Guardian a fare il colpaccio: scoprì che il ministro del Tesoro britannico Jonathan Aitken era coinvolto in un traffico d’armi illegale. Un altro piccolo salto e siamo nel nuovo millennio. L’eroina martire di questi primi 10 anni si chiama Anna Politkovskaia. Con i suoi coraggiosi reportage, per la Novaya Gazeta, ha fatto conoscere a tutto il mondo le angherie dei soldati russi sul popolo ceceno, fino al suo omicidio, nel 2006.

Gli ultimi 2 posti in classifica sono occupati, rispettivamente, dal Daily Telegraph, 2009 e dal defunto News of the World, 2010. Il primo ha indagato sul lievitare dei rimborsi spese dei parlamentari di Sua Maestà, molti dei quali, una volta beccati, si sono dimessi o sono finiti in carcere; il secondo si è occupato dello scandalo scommesse nel mondo del cricket, completo di filmato integrale dell’incontro tra un cronista sotto copertura e il rappresentate della squadra pakistana pronta a vendersi il risultato per 200.000 euro.

Gli altri due scoop, che non rientrano nella categoria cronaca nera, si piazzano al terzo e al sesto posto. Nel 1936, il Daily Mirror intervistò Adolf Hitler, già al potere in Germania da 3 anni, che giurava lunga pace in Europa. Poco dopo avrebbe riempito le pagine dei giornali e gli incubi del popolo del Vecchio Continente con le sue nefandezze e atrocità. Nel 1992, News of the Word accese i riflettori sulla tresca tra David Mellor, sposatissimo ex ministro del Patrimonio Nazionale inglese e l’attrice spagnola Antonia De Sancha, con tanto di particolari piccanti e ossessioni erotiche.

Dei giornalisti italiani nemmeno l’ombra, eppure anche noi possiamo vantarci di penne eccellenti. Invito tutti gli internauti a propormi la loro personale Top 5 delle inchieste italiane che hanno sconvolto il mondo.

(Photocredit)

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