Il lato oscuro della polis
"Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile".
Alberto quindi non ha ucciso la fidanzata Chiara Poggi. Alla lettura della sentenza, Alberto - come riporta l'ANSA - è scoppiato in lacrime e ha esclamato: "Lo sapevo". Ha poi abbracciato i suoi avvocati e i praticanti dello studio legale.
I genitori di Chiara sono apparsi sereni e hanno dichiarato in conferenza stampa di accettare la sentenza pur non rinunciando a cercare la verità lasciando aperta la strada del ricorso in appello. Hanno poi ringraziato i giornalisti, i pm dell'accusa e l'avvocato di parte civile.
Nel prossimo post analizzeremo le prove come sono state presentate nell'arco del processo da accusa e da difesa per dimostrare come il gup Stefano Vitelli non potesse avere prove sufficientemente certe per condannare Alberto Stasi.Non c'è ne bisogno dato che sono certa che in quella dimensione le cose si vedono in un modo talmente diverso dal nostro che ci sembra assurdo, non ci sono più gelosie, guerre e risentimenti per quanto assurdo ci possa sembrare e persino io mi scandalizzi all'idea forse lei ha già perdonato il suo vero assassino o .....assassina......ma questo è un altro discorso dato che ho il mio credo e non tutti quelli che commentano sono credenti, questa ragazza sembrava molto dolce e matura e lo sarà ancor di più dove si trova ora.
Povera Chiara vero! Chissà se ha pure visto dal cielo il suo Alberto uscire dal Tribunale di Vigevano ,soddisfatto,al fianco della sua nuova fidanzata? Chiedile per favore, se è stata contenta anche di questo....
E' stupendo che almeno lui sia uscito da questo incubo perchè è innocente e non meritava tutta questa pressione e le accuse del popolo ancora prima del verdetto!
Ho guardato verso il cielo e ho detto a Chiara: "Hai visto, sei contenta?Ora puoi stare tranquilla", sono sicura che mi sente ovunque sia.
alle 09:36
VISIONI
Può darsi che sia come dici tu...certamente e per fortuna in "quella dimensione" c'è un GIUDICE davvero imparziale e superpartes, aldisopra di me,di te,di Chiara e di Alberto,aldisopra di tutti. Quei poveri genitori,quella povera famiglia disperata merita la speranza di avere un giorno una GIUSTIZIA vera. Credere in un assassino o...assassina non significa essere credenti,significa avere delle opinioni personali e le nostre,cara Annaise restano tali,perchè sono dettate dall'umana sensibilità,nulla a che vedere con la Giustizia divina, che se avesse voluto manifestarsi già lo avrebbe fatto,invece i protagonisti sono ancora qua a dibattersi nelle tribolazioni terrene. Posso sottolineare però l'indelicatezza da parte di Alberto Stasi nello "sbattere in faccia" al babbo e alla mamma di Chiara in maniera deltutto gratuita ,la sua nuova situazione sentimentale, in un'occasione così delicata. Secondo me è stato un gesto di cattivo gusto, cinico e vendicativo,che avrà sicuramente aggiunto dolore a dolore in quei poveretti e rinforza tutti i miei dubbi su un ragazzo che in due anni non ha mostrato un briciolo di disperazione per la perdita cosi drammatica della ragazza che diceva di amare.Pessimo.