Delitto di Garlasco: la perizia che scagiona Alberto Stasi e i sospetti sull'amica
Pubblicato da Anita Richeldi alle 15:46 in Delitti mediatici
Alberto Stasi non può aver ucciso Chiara Poggi: lo confermerebbe la perizia medico legale, affidata dal giudice Stefano Vitelli al prof. Lorenzo Varezzo, perito super partes. Alberto era al computer e stava lavorando alla sua tesi di laurea la mattina in cui si è consumato il delitto. La perizia mette in evidenza un altro elemento sulla morte della povera Chiara: la ragazza sarebbe stata aggredita in due momenti cronologicamente distinti subendo una lunga agonia; cade quindi la ricostruzione secondo cui Alberto in soli 26 minuti avrebbe ucciso Chiara e sarebbe scappato dalla scena del crimine per rifugiarsi nella propria abitazione creandosi così l'alibi. Lorenzo Varezzo si esprime anche sulle scarpe che Alberto dice di aver indossato quella mattina ma su cui inspiegabilmente non sono state rinvenute macchie di sangue; secondo il professore, il sangue potrebbe essersi seccato oppure essersi disperso nell'erba. Del resto Stasi ha sempre dichiarato di essere fuggito alla vista del cadavere di Chiara e quindi non avrebbe camminato per tutta la scena del crimine imbrattandosi le scarpe. Anche le tracce di Dna presenti sul portasapone di casa Poggi non sono riconducibili all'evento criminoso ma potrebbero essere anteriori al fatto. A livello teorico la perizia depositata questa mattina a Vigevano scagiona l'unico indagato per l'omicidio di Chiara Poggi avvenuto il 13 agosto 2007. Entro il 14 ottobre verranno depositate altre perizie. Gli inquirenti stanno valutando altre ipotesi allargando le indagini anche ad altri soggetti fino ad ora presi in esame forse con troppa superficialità; tra queste un'amica di Alberto le cui dichiarazioni rilasciate all'indomani del delitto potrebbero essere lacunose o addirittura mendaci.
La ragazza in questione ha dichiarato di trovarsi a casa - poco distante dalla villetta di via Pascoli - a lavorare sulla tesi, la mattina del delitto, affermazione che potrebbe però essere smentita dalle perizie informatiche secondo cui il suo cellulare agganciò due celle, fenomeno che si verifica quando avviene uno spostamento. Del resto l'ipotesi - anche se non ancora supportata da alcun indizio concreto -potrebbe trovare conferma nelle orme di una scarpa femminile ritrovate sulla scena del delitto e mai considerate con attenzione perché fatte risalire alle ore successive alla scoperta del cadavere di Chiara. L'assassino potrebbe essere, quindi, un'assassina, una donna che Chiara conosceva bene al punto da disattivare l'antifurto e aprirle la porta. L'omicida potrebbe essersi spostata con la bici nera che i vicini dicono di aver visto davanti alla casa della vittima. A breve sarà chiarita anche la posizione dell'amica di Alberto. I dubbi sull'operato del pm Rosa Muscio iniziano ad assalire anche chi - io compresa - fino ad ora ha sempre creduto nella colpevolezza di Alberto Stasi: sono state battute tutte le strade oppure gli inquirenti si sono concentrati - accaniti? - unicamente sul fidanzato della vittima?






1. asia, Martedì 29 Settembre 2009 ore 12:33
Io faccio queste 2 semplici riflessioni. se c'è una testimone che arriva alle 9.10 del mattino e fino a quasi le 11.00 non sente un fiato dalla villetta che oltretutto ha le persiane chiuse, le cose sono 2: o l'omicidio è avvenuto dopo le 11.00 e allora il sangue non poteva essere così secco alle 13.30 o l'omicidio è avvenuto prima delle 9.00, quindi l'assassino era già in casa. quello che scagiona stasi è il fatto che fosse davanti al pc dopo le 9.30 ma questo può benissimo essere un alibi ben congeniato se l'omicidio è avvenuto per esempio alle 8.30 del mattino. avrebbe avuto il tempo per pulirsi, far sparire l'arma del delitto e costruirsi un alibi a casa. seconda riflessione: se sono abituato a "squillarmi" con la mia ragazza appena alzato e lei per tutta la mattina non risponde ai miei squilli, aspetto dalle 9.00 alla 13.00 di andarmi a sincerare che non sia successo nulla abitando a 5 minuti di distanza ?
2. Mela, Martedì 29 Settembre 2009 ore 13:50
E le cuginette della vittima??
Quelle che immediatamente dopo il delitto hanno fatto fare un fotomontaggio per mostrare Chiara e loro abbracciate e felici??
Sono state indagate??
Io da subito ho pensato a una (o due) mani assassine al femminile!
3. fabio, Martedì 29 Settembre 2009 ore 15:09
Secondo me non si e' considerata una cosa importante in tutta la ricostruzione, il fatto che probabilmente ci fosse piu' di una persona e che comunque l'omicidio sia stato commesso prima dell'orario indicato.Le ipotesi finora fornite sono tutte congetturali e si basano sulla dinamica possibilistica,non si tiene conto della possibile imprevedibilita' del fatto.Secondo una mia ricostruzione ipotizzo che non si volesse arrivare ad uccidere la ragazza ,ma sia stata una disgrazia che per la sua strutturazione avrebbe anche della logica.Il fatto che il corpo sia stato trovato in un luogo non particolarmente nascosto puo' stare a indicarlo e probabilmente deve essere intervenuta anche una situazione di panico che giustificherebbe le modalita' del ritrovamento.Con ogni probabilita dal mio punto di vista c'e' stato un litigio che e poi degenerato e che comunque non voleva arrivare all'omicidio,probabile conseguenza di un raptus.Sicuramente la vittima conosceva l'assasino ma cio' non intende che sia stato il fidanzato anche se le percentuali sono alte.Potrebbe trattarsi di una persona vicina e sempre comunque con le modalita' descritte precedentemente.
4. Anita, Mercoledì 30 Settembre 2009 ore 00:42
@Mela: sulle cugine gli inquirenti hanno indagato in maniera molto approfondita - almeno così dicono - essendo state tra le prime a destare sospetti. Per ora l'unico indagato è stato ed è Alberto Stasi e se al processo risulterà innocente il pm dovrà ricominciare tutto da capo. Per la legge italiana se giudichi una persona non colpevole di un delitto, non potrà più essere processata per quello stesso delitto. Poco tempo fa un uomo ha confessato di aver ucciso la moglie ma è rimasto in libertà perché già processato per quel delitto e ahimè giudicato innocente; la legge non può fare niente.... Per questo le indagini dovrebbero essere più accurate e puntigliose di quanto ritengo siano state nel caso di Garlasco
5. Mela, Mercoledì 30 Settembre 2009 ore 13:21
Infatti io penso che le indagini avrebbero dovuto riguardare seriamente già dalla scoperta del delitto,e in questi due anni, un più ampio numero di persone e non solo Stasi. Spero che questo venga fatto ora anche se i risultati, purtroppo, potrebbero essere molto più incerti
6. cekko65, Mercoledì 30 Settembre 2009 ore 15:14
Sono un tecnico informatico e volevo segnalarvi quanto segue:
sulla stampa giornali/tv si legge che Alberto Stasi stava ha lavorato al computer nelle ore in cui più o meno è avvenuto il delitto…si dice che in particolare stava lavorando al file della sua tesi.
Se la sua tesi è un file salvato sul computer, la data e ora di salvataggio del file non costituiscono prova in quanto l’orario e la data si possono cambiare in qualsiasi momento.
Mi spiego meglio, il sistema operativo, quale che sia windows o altri, carica l’ora da un orologio presente sulla scheda di sistema che continua a lavorare anche a computer spento perché alimentato da batteria.
Quando parte windows si sincronizza cioè prende la data e ora da questo orologio (che è nella cmos) e registra tutte le operazioni partendo da questo tempo.
Da windows si può cambiare la data e ora a piacimento, ma nei file di registro si può vedere.
Ma se uno è un po’ esperto può cambiare data e ore da setup, il che avviene prima che parta il sistema operativo e può non restare traccia in nessun file.
Esempio
Io uso il computer oggi 30 settembre e lo spengo alle ore 13.00
Domani 01 ottobre alle ore 11 00 io posso accendere il computer cambiare data e ora da setup impostando per esempio le ore 9:00
Faccio partire il sistema operativo (windows o altri) lavoro normalmente e i file che salvo partiranno dalle ore 9:00 anziché le reali 11:00
Questo se si lavora solo su supporti “locali” hard disk chiavette dischetti, cd ecc.
L’unica prova inconfutabile sono gli accessi ad internet per i quali valgono i tabulati dei provider, attenzione però che ci sono dei programmi che scaricano file da internet anche se l’operatore non è effettivamente davanti al computer. Quindi bisogna verificare i siti visitati confrontandoli con i tabulati e verificare che coincidano gli orari.
7. Anita, Giovedì 1 Ottobre 2009 ore 23:35
Grazie cekko! Illuminante...
8. Vanessa, Giovedì 29 Ottobre 2009 ore 10:37
Io mi chiedo solo una cosa: ma chi altro escluso Stasi poteva volere uccidere Chiara? Inoltre sicuramente quando ha disattivato l'allarme l'ha fatto perchè conosceva la persona.....Nella vita di Chiara non sono mai emerse altre persone e comunque chi l'ha uccisa in così pochi minuti deve avere avuto delle ragioni ben precise! Per me è assolutamente colpevole, ma ha purtroppo la fortuna di avere dei buoni avvocati, sicuramente ben pagati!
9. Annais, Venerdì 18 Dicembre 2009 ore 08:20
Magari la cugina.......................?!?!?!
10. Anita, Venerdì 18 Dicembre 2009 ore 08:49
Escludo la cugina e l'amica di cui si è parlato: sono coperte da un alibi inossidabile!
11. Paolo, Sabato 19 Dicembre 2009 ore 15:35
Pur non essendoci prove schiaccianti o comunque incertezza su quelle raccolte appare comunque impossibile ritenere innocente il "freddo" Stasi.La sentenza è scandalosa e manifesta in pieno l'inefficienza di un sistema giudiziario che per ben due anni si è occupato di un efferato crimine senza di fatto giungere ad una conlusione convincente.
Lo Stasi avrebbe potuto commettere l'omicidio ben prima delle ore 9.30, orario a partire dal quale si ritiene che lo stesso sia stato impegnato nella tesi. E comunque, considerato che il computer pare fosse un portatile non si può escludere sia stato usato in luogo diverso dall'abitazione dello Stasi. Dunque che alibi può rappresentare...
E poi la bicicletta nera dello Stasi corripondente alla bici nera vista da una vicina verso le 9.10. Le scarpe prive di tracce di sangue! (magari dalla suola potevano andare via ma la parte superiore.......)
E poi come credere che un fidnazato vedendo il corpo insanguinato della propria amata non si pieghi a toccarlo, a verificarne le condizioni, sporcandosi così completamente di sangue!!! E poi la telefonata dello stasi al 118 solo quando arriva in caserma!!
Conclusione: altro che bravi avvocati difensori!!! Che inquirenti e giudicanti superficiali!!!!!!
12. Mela, Domenica 20 Dicembre 2009 ore 11:20
Anch'io penso che gli inquirenti avrebbero dovuto considerare e controllare a fondo e indagare un maggior numero di persone e non concentrarsi su uno solo!
A me resta sempre il dubbio su quel montaggio fotografico creato frettolosamente dalle cuginette (gemelle?!?) immediatamente dopo la tragica morte della ragazza
Ho anche letto che su di loro si sono fatte poche indagini perchè figlie di avvocato
Spero che la Giustizia condanni pesantementeAlberto Stasi e tutti quelli a cui viene trovato materiale pedopornografico sul proprio computer
13. VISIONI, Domenica 20 Dicembre 2009 ore 14:35
Come sai che non sono state fatte indagini su altre persone? Hai letto gli atti dell'Istruttoria? Se non ci sono stati altri indagati forse è perchè tutti avevano un alibi certo,inattaccabile.A chi può aver aperto,Chiara,quella mattina? Allora bisognava indagare porta a porta...i vicini di casa,gli amici di famiglia,il parroco,il sindaco,gli operatori ecologici....400 persone sono state interrogate ,pensi forse che i Pm avrebbero accantonato soggetti sospettabili per dedicarsi solo a Stasi e rimediare in Processo una così magra figura? No..non credo proprio... Ci voleva un'assoluzione per muovere un pò le coscienze...ma ormai la frittata è fatta e Alberto ha la fortuna di non avere prove contro, sostenibili in giudizio...Eeh! Giustizia..giustizia, dove sei?
14. alberto, Domenica 3 Gennaio 2010 ore 18:19
Sono stato sempre convinto che Stasi in qualche modo c'entrasse ma la perizia sul pc e' stata la chiave di volta.
Ci sono secondo me 2 contraddizioni(1 a favore e 1 no per Stasi).Se secondo l'accusa il delitto e' stato commesso tra le 9,10 e le 9,36 i conti non tornano.In primis Stasi doveva essere subito sotto casa alle 9,11.Poi dovrebbe avere colpito subito la povera Chiara(quindi e' andato con la precisa intenzione di uccidere)mentre la dinamica secondo i periti parla di un delitto non immediato.In ogni caso non puo' non esserci stata almeno una lite prima dei colpi inferti.Ma la cosa che non quadra e che nessuno ha mai accennato e' COME Stasi puo' essere uscito da casa Poggi.le macchie di sangue erano tante e tali che non possono essere non rimaste sui vestiti di Alberto.Ergo,lo Stasi esce(sporco di sangue)senza lasciare tracce,rientra a casa,si cambia per forza i vestiti ,controlla che non ci siano tracce ematiche per terra(e in tutto in meno di 26 minuti??)E poi accende il pc e come se nulla fosse si guarda filmati porno ?NON E' POSSIBILE che anche il piu' efferato assassino abbia un'indifferenza del genere.
L'accusa ha detto che e' possibile in meno di 26 minuti faRe tutto.Ma UN CONTO E' L'ESECUZIONE MATERIALE DEL DELITTO,UN CONTO SONO I TEMPI COLLEGATI(SPOSTAMENTI,RIPULITURA DEL SANGUE).TROPPE COINCIDENZE .L'accusa poi con la ricostruzione del Pm Muscio che posticipava l'ora dopo le 12,30 si e' scavata la fossa da sola mandando avanti l'idea che comunque il colpevole dovesse essere per forza lo Stasi.
D'altro canto a sfavore dello Stasi gioca un elemento.Le scale della cantina erano piene di sangue e come possono NON ESSERE STATE CALPESTATE?Dalla porta della cantina per vedere il corpo della povera Chiara bisognava per forza scendere i gradini..In piu',vedi la tua ragazza massacrata e non controlli se e' viva o altro?Scappi terrorizzato?e fai una chiamata al 118 con quel tono?Ma succedesse a chiunque le reazioni sarebbero altre..
Insomma troppe cose non quadrano...
15. Tallino Salvatore, Venerdì 29 Gennaio 2010 ore 21:00
In natura l'uomo ha sviluppato l'intelligenza, è una cosa assurda che un uomo ammazzi la propria compagna; che in nessuna razza animale può succedere. Solo la mantide religiosa dopo l'accoppiamento e la tarantola lo stesso poveri aracnidi. Al delitto garlasco c'è un cambio di esseri aracnidi in umano. Povero Alberto Stasi scoperto delle sue attenzioni ai suoi siti (hard) cambia la sua umanoide in animalesco efferrato da una mostruosità come il licantropo ha cambiato la sua mente umana in un uccisione atroce un corpo e due personalità, nemmeno dei buon psicologi possono perpetrare nella mente umana se questa è allenata a mentire certo ha un buon allenamento.
16. fabio, Mercoledì 3 Febbraio 2010 ore 16:19
Alberto Stasi e' stato assolto...peccato che sia complice dell'omicidio inquanto presente al fatto...Semplicemente bisognerebbe ricostruire i fatti in maniera logica...L'omicidio e' avvenuto la sera prima ,probabilmente si e' trattato di un raptus e comunque non era pianificato e successivamente c'erano almeno due persone.Solitamente la scena del crimine e' come un libbro bisogna solo saperlo leggere...Non capisco difatti tutto questo inseguirsi di perizie e quant'altro quando e' evidente che tutto cio' ha solo confuso le acque...Molto sarcasticamente l'unica domanda che bisognava fare ad Alberto e' chi e' stato? e perche si e' degenerato nell'omicidio...
Il caso Meredith si e' protratto per diverso tempo ma io personalmente avevo gia' capito cosa era successo...Non sono criminologo ma ho studiato Sherlock Holmes e vi assicuro che e' molto formativo...