Il lato oscuro della polis
A 53 anni Gianni Guido è libero, ha scontato la sua pena, 30 anni; tra evasioni, indulti, permessi e semilibertà forse un po' meno di 30 ma quel che conta è che per quel poco tempo trascorso in carcere si sia ritirato in un "silenzioso pentimento", forse un po' troppo silenzioso ma secondo i giudici è abbastanza perché possa essere libero di farsi una vita. Letizia Lopez, la sorella di Rosaria la cui vita si è interrotta a 19 anni per mano di Guido e compagni, non ci sta e urla la sua indignazione:
Gianni Guido ora abita con i genitori nel quartiere Nomentano, in via Capodistria 4 a Roma. L'ANSA riporta i commenti dei vicini, forse scocciati dall'assedio dei giornalisti. C'è chi tesse le lodi del ex galeotto: "E' un uomo sempre molto educato". C'è chi ritiene 30 anni una pena più che equa: "Ieri ho sentito per televisione che lui è tornato in libertà, ma non ci vedo niente di male perché è passato tanto tempo, si sarà pentito". E c'è chi purtroppo ancora pensa che in fondo in fondo le due povere vittime se la siano cercata: "Ho lavorato qui per tanti anni e non sapevo nemmeno abitasse qui, ma un po' lo giustifico, perché era giovane e le due ragazze non avrebbero dovuto montare in macchina, i ragazzi sono tutti uguali. Anche se un po' mi dispiace per quella ragazza che è morta"
Le due ragazze - come le chiama la signora - sono salite sulla macchina dei loro aguzzini senza sapere a cosa andavano incontro, come farebbe e ha sempre fatto qualsiasi ragazza a questo mondo; il fatto di accettare un invito a pranzo o a cena oppure una serata fra amici non comporta necessariamente il consenso a un rapporto sessuale né tanto meno a farsi torturare. Pertanto, mi stupisce e da donna ma anche da essere umano mi ferisce sapere che si paragoni un crimine di tale gravità a una bravata. Per Rosaria e Donatella - questi i loro nomi! - quella che doveva essere una serata piacevole fra amici, si è tramutata in un incubo e da allora niente è più stato come prima... Lasciamo Gianni Guido dove è adesso, libero e pronto a rifarsi una vita, ma lasciamo stare anche chi non c'è più e che una vita purtroppo non ha potuto neanche viverla.
E quanti altri Gianni Guido esistono ancora, tranquilli e sicuri di poter fare ciò che vogliono perché c'è alle spalle un babbo ricco che paga l'avvocato... ed una società che nove volte su dieci assolve o quasi "perché era tanto giovane dobbiamo dargli un'altra possibilità, è pentito" etc. etc. etc.?
Gianni Guido è stato spesso presentato, tra i tre massacratori del Circeo, come il meno peggio. Non riesco a vederla così: è quello che ad un certo punto ha preso e se n'è tornato a casa per cenare (sennò babbo e mamma si preoccupavano) comodamente e poi tornare a "spassarsela"... Quello che si è rimesso la maschera del bravo figliolo per non far arrabbiare i genitori severi e poi è tornato a seviziare due ragazzine. Altor che pietà e perdono.
e' uno schifo e una vergogna!!!!!!!!!!!!!!quei tre sono dei mostri e meritano di subire tutto quello che hanno fatto passare a rosaria e a donatella!!!!!condanno anche le loro famiglie che hanno cresciuto tre bestie e condanno tutte le persone che in qualche modo hanno definito bravata quello che hanno fatto!!!in questi giorni ho letto tutta la storia e sono sconvolta; mi viene da vomitare al sol pensiero.spero che il ministro alfano intervega dopo la scarcerazione di uno degli aguzzini.
uno schifo... penso alla Colasanti, a una vita trascorsa con l'ansia perenne che prima o poi potesse incrociare uno di quei mostri schifosi in strada, liberi, strafottenti e questo solo perché ricchi, di buona famiglia, con agganci sicuramente anche politici... uno schifo
e' veramente deprecabile che un criminale che ha violentato, ucciso e chiuso nel bagagliaio due povere ragazze esca dal carcere dopo aver usufruito di indulto, sconti pena , permesso di lavoro esterno. chiediamo al ministro di giustizia, Alfani,di intervenire affinchè persone come Gianni Guido non possa più usufruire di alcun beneficio e restino in carcere per tutta la durata della pena
alle 15:59
Veronica
Io sono sconvolta da un'Italia che non conosce il significato della parola GIUSTIZIA. Come si possono descrivere solo come una "bravata" gli atti disgustosi e disumani che hanno effettuato quei tre MOSTRI?! Non condivido affatto la scarcerazione, tantomeno il perdono. Ma tanto ormai Rosaria e Donatella sono morte, a chi interessano più, giusto?! Che schifo... Comunque fortunatamente avendo fede in Dio, sono sicura che quei tre schifosi avranno ciò che meritano, in questa vita o nell'altra...