Il lato oscuro della polis
Kurt Cobain, cantante e chitarrista dei Nirvana, moriva all'età di 27 anni nella sua casa sul Lago Washington nell'aprile del 1994. Il corpo del cantante venne ritrovato solo qualche giorno dopo il decesso. Per la polizia e per l'ufficiale medico della contea di Seattle, la morte del cantante venne provocata da un colpo di fucile autoinflitto alla testa. Kurt Cobain si suicidò: questa è la versione ufficiale. "Kurt Cobain: una fine annunciata" scrive Il Corriere della Sera dell'epoca. Eppure non tutti credono alla teoria del suicidio... C'è chi è convinto si tratti di omicidio e che nel complotto sia coinvolta la moglie di Kurt Cobain, la trasgressiva Courtney Love.
Ma perché Courtney Love avrebbe dovuto uccidere il marito? Per soldi. Pare, infatti, che lui la volesse lasciare e che quindi nelle sue mani sarebbe rimasta ben poca della fortuna che Kurt aveva accumulato nella sua brillante carriera musicale. Courtney Love ha sempre condotto uno stile di vita improntato al lusso, cosa che invece a Cobain non piaceva particolarmente. Questa diversità nello stile di vita e i numerosi amanti di lei, lo avevano portato dopo due anni di relazione e una figlia - la sua piccola Francis - al limite. Lui voleva chiudere e lei non poteva accettarlo. Piuttosto lo avrebbe ucciso. Lo stesso padre di Courtney, Hank Harrison - che potete vedere qui - sostiene l'ipotesi dell'omicidio e non si sente di escludere il coinvolgimento della figlia che dipinge come una donna vendicativa e subdola. Un altro grande sostenitore della teoria del complotto è Tom Grant, investigatore privato assoldato nell'aprile del 1994 da Courtney Love per ritrovare il marito fuggito da una clinica di riabilitazione di Los Angeles, pochi giorni prima di morire. Un ingaggio ad hoc per mostare al mondo che lei aveva fatto di tutto per evitare la sua morte? Tom Grant notò all'epoca dei fatti molte incongruenze nel comportamento della sua cliente e di altre persone vicine al cantante, come il suo migliore amico Dylan - guardatelo qui - colui che acquistò il fucile con cui Kurt si sparò. All'interno del documentario The Cobain Case - visibile per intero su You Tube - Tom Grant afferma: "Nel certificato di morte è descritta la scena del crimine, le circostanze della morte di Cobain, il sangue, il fucile da caccia, i proiettili. Ogni singolo dettaglio riportato su quel foglio, poteva far pensare anche a un omicidio". Nel sito di Tom Grant - ma ve la mostriamo noi - potete visionare anche la lettera che Kurt avrebbe lasciato prima di suicidarsi, dove non c'è alcun riferimento esplicito al suicidio, se non la parte finale:"Frances e Courtney, io sarò al vostro altare. Ti prego Courtney continua così, per Frances. Per la sua vita, che sarà molto più felice senza di me. Vi amo. Vi amo! Kurt".
Questa frase, però, è scritta con una grafia diversa, quasi qualcuno l'avesse aggiunta in un secondo momento. Nel documentario The Cobain Case viene intervistato un uomo, un certo Heldon Hoke, musicista noto come El Duce, un personaggio inquietante - che potete vedere qui e qui - che riportò una conversazione avuta con Courtney Love poco prima della morte di Kurt, confermandola poi alla macchina della verità. Le parole di Courtney sarebbero state queste: "Conosci Kurt? Ultimamente è un vero bastardo. Credo stia progettando di scaricarmi. Ho bisogno di fargli saltare le cervella. Ti do 50.000 dollari." All'incredulità dell'uomo, Courtney avrebbe rinnovato l'offerta. L'affare non andò in porto ma Kurt morì comunque per mano - secondo El duce - del musicista metal Allen Wrench - che potete vedere qui. Caso curioso: dopo una settimana dall'intervista per The Cobain Case, El Duce morì investito da un treno. C'è chi ipotizza il coinvolgimento, quindi, di Courtney Love nella morte di Kurt Cobain, in quella di El Duce e persino in quella di Kristin Pfaff, una delle componenti delle Hole, morta poco dopo il leader dei Nirvana, anche lei a 27 anni, ufficialmente per overdose. Naturalmente sono ipotesi, teorie contro cui la stessa Courtney si è scagliata più volte, cercando di impedire il finanziamento e la diffusione sia di The Cobain Case che di Kurt e Courtney. Ma vediamo dopo aver elencato gli elementi poco chiari della vicenda che ci portano verso la teoria del complotto, le ragioni per cui Kurt si sarebbe invece suicidato. Kurt soffriva di depressione, al punto che l'overdose di farmaci che lo mandò in coma a Roma nel marzo del 1994, venne da molti considerato come un primo - ma la zia sostiene ce ne fossero stati altri - tentativo di suicidio. Il numero 27 oltre a essere la sua età anagrafica al momento della morte e di altri grandi della musica, è simbolo di elevazione, estasi, distacco corporeo... del Nirvana... C'è da aggiungere, però, che con la quantità di eroina che aveva in corpo al momento del decesso, molti stentano a comprendere come gli sia stato possibile alzare un fucile e premere il griletto... Anche questo è un mistero. Rimane però il mito di Kurt Cobain e a noi piace ricordarlo così:
w I NIRVANA PER SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
secondo me quando morirà courtney uscirà fuori tutta la verità
so solo ke courtney deve morireeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee morireeeee
bellissimo!
alle 15:00
Samuela
E' proprio un mistero anke se secondo me è stata Courtney a farlo uccidere...altrimenti non si spiegherebbe il fatto delle impronti cancellate sul fucile e dell'ultimo pezzo dedicato a lei e alla figlia nell'ultima lettera, che in realtà nn era stato scritto da lui, perciò...mi disp solo che il mondo ha perso una star come lui e ke se è stata davvero lei, ora continua a vivere e a fare la bella vita approffittandone dei soldi presi a Kurt...