A Bologna si censiscono anche le prostitute. E i marchettari? di Paola Ceretta
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Tempo di censimento. Da alcuni mesi gli italiani sono alle prese con una serie di moduli complicatissimi in cui devono dichiarare le proprie generalità, dove vivono abitualmente e occasionalmente, che tipo di alloggio, chi vive con loro, se possiedono una macchina, un telefono fisso e una connessione internet, se sono sposati, se hanno figli, dove hanno studiato, se hanno handicap quotidiani, se lavorano, dove, che tipo di lavoro, addirittura se hanno l'acqua corrente in casa.
A Bologna, però, esiste un censimento particolare, con moduli ad hoc, creati per un'unica fascia di lavoratrici: le prostitute.














